Censis: in Italia cresce il Press Divide
Crolla la lettura di libri e quotidiani a favore di Internet e dei nuovi media digitali
di Christian Boscolo
Venerdi 20-11-2009 - Il rapporto Censis/Ucsi mette in evidenza la progressiva moltiplicazione dei media digitali ma soprattutto la crisi della carta stampata che perde terreno a favore delle nuove forme di intrattenimento. Cresce l'uso dei cellulari 12,2%, di Internet 26,9% e della radio 12,4% ma a fare la parte del leone sono i Social Network, Facebook in testa. Il suo incremento del 42,4% sottrae tempo (lo dicono gli intervistati!) alla lettura dei libri.
Un importante fattore di distinzione è la gratuità dei media in espansione, mentre quelli a pagamento registrano una sostanziale battuta d'arresto. A farne le spese sono i quotidiani che perdono consensi tra i lettori più affezionati (almeno tre acquisti alla settimana) passando dal 51,5% al 34,5%. Una flessione che non viene compensata dalla stampa free press, che aumenta solo del 4% o da quella on-line, che registra al contrario una sensibile diminuzione (-3,4%).
Rimane invece stabile l'utilizzo del cellulare, che registra una forte crescita solo nelle funzioni basiche (dal 48,3% al 70,0%), mentre diminuisce per quelle più sofisticate. L'utilizzo degli smartphone scende infatti dal 30,1 al 14,3%, così come quello delle videochiamate che passa dall'8% allo 0,8%.
Cresce meno del previsto anche l'impiego del Web tra gli italiani. La variazione è minima: dal 45,3% del 2007 si è passati al 47% del 2009, sebbene si tratti di un normale processo di saturazione considerando il gruppo ristretto (giovani istruiti!) che ne monopolizza l'utilizzo.
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