Google: la Cina torna alla carica
Continua il piccato botta e risposta tra Google e la Cina riguardante l'annosa questione dei filtri per la ricerca sul Web
di Christian Boscolo
Sabato 13-03-2010 - Non accennano a diminuire le polemiche che nei mesi scorsi avevano portato allo scontro il colosso dei motori di ricerca e il governo di Pechino. È di questi giorni la notizia che il ministro dell'industria cinese ha nuovamente criticato la politica di Google, invitando la compagnia a ripristinare i filtri voluti dal governo. Il ministro Li Yizhong, ha definito il comportamento del colosso di Mountain View "irresponsabile" auspicando provvedimenti al più presto.
Per il momento Google non ha risposto ufficialmente al richiamo, anche se è verosimile aspettarsi una replica nei prossimi giorni. Del resto i vertici del famoso motore di ricerca avevano già avuto modo di chiarire la loro posizione, giudicando inammissibili le restrizioni, oltre a lamentare un duro attacco di hacker volto a violare la posta elettronica di attivisti per i diritti umani e dissidenti politici.
Google, secondo indiscrezioni, starebbe addirittura valutando di lasciare la Cina se le imposizioni e gli attacchi informatici dovessero continuare.
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