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Facebook: 2° round a Mark Zuckerberg

Il tribunale di New York ha annullato l'ingiunzione sul trasferimento di beni e azioni di Facebook
di Christian Boscolo


Lunedi 26-07-2010 - Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato di come Paul D. Ceglia, fosse ricorso al tribunale statunitense affermando di aver firmato nel 2003 un contratto con Mark Zuckerberg per lo sviluppo di un sito Internet (che sembra avere diversi punti in comune con l'odierno Facebook) e che prevedeva, oltre al pagamento di 1.000 dollari, anche una percentuale sul prodotto finale (il 50%) più un extra dell'1% per i giorni di lavoro eccedenti quelli pattuiti.  In pratica, al signor Celia (fatti i debiti calcoli sui giorni impiegati) spetterebbero l'84% delle azioni. Proprio per questo motivo il tribunale di New York aveva bloccato il trasferimento dei beni del celebre social network.

Gli ultimi aggiornamenti sembrerebbero però dare ragione a Mark Zuckerberg e ai suoi legali, che avevano sempre sostenuto che il contratto si riferisse in realtà a una piattaforma web denominata StreetFax, una sorta di antenato di Facebook.

Il tribunale di newyorkese ha infatti annullato, proprio in questi giorni, il blocco sui beni e sulle azioni della società. Rimanete comunque sintonizzati su Cellulare Magazine per seguire l'evolversi di questa vicenda che, ne siamo sicuri, non mancherà di riservare sorprese.

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