Cellulari: +20% grazie agli smartphone

di Luca Figini 30 aprile 2011

Idc pubblica i dati relativi al primo trimestre, con risultati eclatanti. Android il più gradito in Europa

Il primo trimestre della telefonia mobile si è chiuso con un risultato più che incoraggiante: +19,8% di crescita rispetto allo stesso periodo fiscale del 2010. Continua il trend positivo del comparto dei cellulari, in cui gli smartphone ormai sono il motore trainante che fanno lievitare le vendite da 310,5 milioni di pezzi dello scorso anno a 371,8 milioni del 2011. Idc, che ha raccolto questi dati, identifica una serie di trend che si stanno manifestando: dei telefonini intelligenti abbiamo già detto, poi ci sono i mercati emergenti a macinare unità distribuite e infine le crescite sviluppate da alcune aziende che inseguono.

Come Apple: la società di Cupertino ha quasi raddoppiato la sua market share. Grazie ai 18,7 milioni di iPhone venduti ha una quota del 5% (era del 2,8% nel 2010) confermandosi come quarto produttore al mondo di telefonini. Prima di lei hanno fatto meglio solo LG terza con il 6,6% (nel 2010 era all'8,7 per cento), Samsung con il 18,8% (ha venduto 70 milioni di pezzi stabilendo il suo record) e Nokia, prima con il 29,2% del comparto in virtù dei 108,5 milioni di telefonini venduti.

Eppure, le quote dei primi tre brand sono in contrazione, anche se le unità vendute, a esclusione di LG, sono in aumento, mentre stupisce trovare Zte come quinta forza del mercato con un ottimo 4,1%. Il gruppo misto degli altri rappresenta però il 36,3 per cento del settore con 135 milioni di dispositivi distribuiti e forte di un incremento del 46,4% nel numero di unità vendute nel 2010. In questo insieme Idc inserisce BlackBerry (Research in Motion), Htc, Alcatel e Huawei, tutte protagoniste di miglioramenti superiori a quelli del mercato nella sua globalità.

Proprio su questi produttori si concentra l'analisi di Ramon Llamas, ricercatore di Idc, che sostiene come le quote dei primi cinque vendor possono modificarsi in seguito alla diffusione degli smartphone, principalmente Android e soprattutto nei mercati emergenti, che aiutano i brand minori a farsi strada. A proposito del sistema operativo di Google, la regione a più alto gradimento è l'Europa, con l'Italia tra i protagonisti, mentre l'iPhone è particolarmente diffuso nei mercati ad alto potenziale di spesa, quindi il Vecchio Continente ma anche il Nord America.

Interessante notare come Idc identifica altri fenomeni in corso. C'è attesa per la definizione delle strategie in casa Nokia in merito all'adozione di Windows Phone, mentre continua la disaffezione per Symbian da parte del mercato. Samsung punta a vendere 50 milioni di smartphone entro la fine dell'anno, mentre LG su questo fronte ha il viatico per migliorare le sue performance.


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