LA NOSTRA PROVA

Asus P320

LA PAGELLA

Dimensioni: 8
Semplicità: 7
Menù: 7,5
Display: 7
Audio: 7,5
Fotocamera: 6,5
Connettività: 8
Autonomia: 7
Velocità software: 7,5
Qualità materiali: 8
Confezione: 7,5

VOTO MEDIO: 7,5

Lo smartphone entra in borsetta

Chi lo dice che gli smartphone Windows Mobile sono “only for men”? Il luogo comune dell’uomo che si occupa degli affari e della donna che resta a casa a rammendare è ormai preistoria.   Sono sempre di più le business women che hanno la necessità di essere rintracciabili, in contatto con l’ufficio e con i propri collaboratori, via mail, Messenger o Skype. Uno smartphone pensato per loro ancora non si era visto: un modello piccolo, capace di infilarsi senza sforzo nella borsetta o nella tasca del tailleur senza sformarla. La lacuna è stata colmata da Asus che propone questo P320 (in alcuni mercati anche con scocca rosa), piccolo e leggero ma non per questo privo di tutta una serie di caratteristiche interessanti.

Si presenta bene
L’impatto con il nuovo Asus è estremamente positivo. Le ridotte dimensioni, il peso “piuma” e l’utilizzo di plastiche di buona qualità contribuiscono a stabilire un feeling immediato con il telefono.
La scelta di linee tondeggianti e l’alternarsi di plastica nera lucida, di una cornice color argento e di inserti metallici conferisce al P320 un aspetto piacevole. Molti i tasti e gli sportellini presenti sui due lati mentre nella parte frontale è stato scelto di incassare nella scocca i pulsanti deputati a effettuare e interrompere una chiamata, a entrare nel menù di Windows e a confermare le operazioni. In leggero rilievo i due per interagire con le varie funzioni.   
 
In punta di stilo
Prima di cominciare a entrare nel merito di pregi e difetti del “piccolino” di Asus è bene specificare che la versione che abbiamo provato è quella con software inglese ma che ovviamente sul mercato (e nel listino di Tim) troverete quella in italiano. Fatta questa premessa possiamo dire che tutto nel P320 ruota attorno al sistema operativo Windows Mobile 6 Professional. L’interazione con i menù avviene utilizzando lo stilo, indispensabile per eseguire qualunque tipo di operazione: dalla composizione di un messaggio all’apertura di un qualunque applicativo. Le dimensioni non particolarmente ampie del display non consentono di utilizzare le dita se non nella composizione dei numeri di telefono (che appaiono sotto forma di tastiera virtuale).
Questo è lo scotto che bisogna pagare scegliendo un dispositivo di questo tipo: si perde qualcosa in termini di semplicità e immediatezza di utilizzo ma si guadagna in funzionalità, in particolare nell’ambito lavorativo. In quest’ottica va vista la presenza di Office Mobile: con Word ed Excel è possibile creare dei file ex novo, oltre che modificare quelli inviati dal computer. PowerPoint invece consente solo di visualizzare file creati su un altro dispositivo.    

Il dilemma del wireless
Il trasferimento di questi file da o sul computer avviene senza troppi problemi utilizzando il cavo USB e il software di sincronizzazione.
Il P320 giunto in redazione ha messo in mostra qualche problema nella gestione del Bluetooth, in particolare nella comunicazione con altri dispositivi: inviare file da un computer allo smartphone è risultato impossibile. Contattata in merito Asus ci ha assicurato che il problema è stati risolto nella versione attualmente in vendita.
Resta invece il dilemma del perché anche su questo modello non sia stato installato un software che permetta di raggruppare più file prima di inviarli utilizzando la connessione senza fili. Ma questo è uno dei soliti problemi che affliggono anche la versione 6.1 di Windows Mobile, il Wi-Fi si è comportato in modo egregio. In pochi attimi siamo riusciti ad agganciarci alla W-LAN e navigare sul Web. La presenza di questo tipo di connessione rende più digeribile l’assenza, comunque grave, della connettività UMTS e HSDPA. Finché ci si trova sotto la copertura di uno spot Wi-Fi nessun problema ma in sua assenza affidarsi solamente all’EDGE (per non dire al GPRS) per navigare in Internet è deprimente. Il browser di serie è il classico Internet Explorer, discreto ma non sempre ottimizzato per la visualizzazione di tutte le pagine Web. è facile comunque trovarne di più funzionali, perfettamente compatibili con l’OS di Microsoft. Sempre sfruttando la grande Rete potrete personalizzare la pagina iniziale del P320, così da ricevere le informazioni meteorologiche della città in cui vi trovate, i Feed RSS dai vostri siti di informazione prediletti e accedere alle funzioni più utilizzate come il calendario, gli impegni o i brani musicali.      

Anche per il tempo libero
Viste le dimensioni ridotte, il P320 è comodo da portare sempre con sé e dunque si presta anche a un utilizzo alternativo a quello lavorativo.
Il più logico è come lettore musicale, grazie alla presenza del classico Windows Media Player, utile sia per riprodurre file audio compressi sia videoclip. Certo il P320 non può essere considerato uno smartphone dedicato alla musica, visto che mancano un ingresso per cuffie standard (gli auricolari in confezione si inseriscono nella presa micro USB) e i tasti per la gestione dei brani. C’è però lo slot per schede di memoria in formato microSD, molto utile per ampliare la scarna disponibilità di Megabyte integrati. Qui potrete archiviare i vostri MP3 e le immagini ma anche installare nuovi software, senza preoccuparvi dello spazio a disposizione.
La qualità in riproduzione è soddisfacente utilizzando l’altoparlante esterno posto nella parte superiore della scocca anche se, alzando il volume al massimo, il livello resta piuttosto basso. Ottima invece la risposta degli auricolari in confezione: di buona qualità, assicurano un ascolto che ben poco ha da invidiare a quello che offrono i lettori MP3 di fascia media.
Peccato solo che manchi il sintonizzatore radio FM che avrebbe degnamente completato il comparto dedicato alle sette note. Notizie meno entusiasmanti arrivano dalla fotocamera integrata che ha un’ottica di soli 2 Megapixel ed è priva di flash (scelta che ne limita l’utilizzo alle sole ore diurne o agli ambienti ben illuminati). Sulla carta si tratta di una fotocamera con funzioni all’avanguardia: autofocus e stabilizzatore d’immagine (con tanto di icona che vi segnala se avete mosso la mano durante lo scatto).
Gli scatti però non sono all’altezza di tanta cura, soprattutto perché restituiscono colori poco vivaci e naturali. C’è anche la possibilità di registrare videoclip che, con una risoluzione di 176x144 pixel, vanno bene solo come allegati a un MMS.    

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

Detto che se non avete una certa dimestichezza con i dispositivi Windows Mobile avrete bisogno di un certo periodo di prova per utilizzarlo al meglio, il P320 risponde in modo positivo per quel che riguarda la capsula auricolare. La voce dei vostri interlocutori vi arriverà in modo pulito e senza fastidiose inflessioni. Buono anche il giudizio sulla ricezione: lo smartphone di Asus ha raramente evidenziato problemi nell’aggancio al segnale. Non sempre impeccabile il comportamento del processore Texas Instruments a 200 MHz che soffre nel gestire più operazioni in contemporanea, soprattutto nei passaggi tra le funzioni più avide di potenza. è bene ricordarsi di terminare le applicazioni dopo averle chiuse utilizzando il comodo Task Manager di serie. Eccellente la sensibilità dell’antenna GPS, che dialoga con i satelliti senza esitazioni. In conclusione il “piccolo” di Asus colpisce in positivo per forme, dimensioni e per la ricchezza delle sue funzioni. Peccato manchi il 3G, anche se la sua assenza è in parte compensata dal Wi-Fi. il P320 dunque è un modello capace di attirare le attenzioni del pubblico femminile o di chi è alla ricerca di uno smartphone che si infili comodamente nella tasca della giacca.


  GUARDA LA SCHEDA TECNICA







Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player