Mi piego sotto le tue dita
Sembrava una moda passeggera quella dell’interfaccia touchscreen. Almeno per i detrattori dell’Apple iPhone: poi è diventata la regola per gran parte dei nuovi modelli del 2008. Tanto i menù “al tocco” sono in auge che anche Rim con i suoi dispositivi BlackBerry si è adeguata. Così, dopo mesi di voci incontrollate che si sono rincorse sul Web, la fine dell’anno scorso è stata scandita dal lancio dello Storm, il primo apparecchio touchscreen con tutte le funzioni dei classici “postini elettronici”.La principale novità dello Storm è rappresentata dallo schermo che bascula durante la digitazione sulla tastiera. Conferisce un riscontro fisico alla pressione del display. Però obbliga a premere una sola lettera alla volta. Per navigare tra i menù è sufficiente spostare le dita sul display senza necessità di sfruttare il meccanismo.
Non il solito menùDate queste premesse, ma non solo, sono tante le considerazioni che si possono fare sul BlackBerry Storm. A iniziare dall’approccio ai menù: presi in prestito dal Bold e adattati per essere utilizzati in punta di dita. La versione del sistema operativo è più recente rispetto agli ultimi modelli presentati da Rim, mentre l’interfaccia ha subito un sapiente restyling per adattarsi alle peculiarità del touchscreen. Le icone sono più grandi e le voci dei menù sono maggiormente spaziate per risultare più comode da scegliere con le dita. Per navigare all’interno delle liste di opzioni basta trascinare le finestre verso l’alto o il basso.
Alla resa dei fatti, i quattro pulsanti inferiori servono solo per attivare il reparto telefonico, per i menù estesi e per tornare indietro di un livello. Esattamente come sui BlackBerry tradizionali.
La posta ora si toccaLa prova del fuoco per lo Storm è sul fronte dell’e-mail push. La piattaforma su cui si poggiano i servizi non è cambiata rispetto agli smartphone tradizionali: il servizio di Rim è rimasto lo stesso.
Ottimo e tempestivo, si conferma come il sistema migliore per la distribuzione della posta elettronica in mobilità. L’ampio display assicura inoltre una chiara visuale dei messaggi. Tuttavia qualche colpo a vuoto è segnato dal sistema di digitazione. Il touchscreen del BlackBerry bascula nelle quattro direzioni (destra, sinistra, alto e basso) per restituire una sensazione più concreta utilizzando la tastiera virtuale.
L’obiettivo di questa tecnologia è assicurare un riscontro tangibile a ogni tasto premuto, sia esso presente sul layout SurePress (derivata dalla SureType presente sulla gamma Pearl) o su quello Qwerty, che si attiva solo ruotando il dispositivo in modalità landscape (orizzontale). Dunque a ogni lettera il display fa un tenue “clic”: si ha realmente una sensazione fisica, solo che viene penalizzata l’intuitività di digitazione. Non si possono premere due tasti contemporaneamente, perché ogni volta lo schermo deve basculare. Se si trova già “schiacciato”, bisogna attendere che si risollevi. Va detto che il display è multitouch, per esempio permette di selezionare un gruppo di e-mail utilizzando due dita. Però durante la digitazione va rispettato il meccanismo fisico previsto da Rim. Ciò può lasciare disorientati e va messa in conto una giornata per prendere completa confidenza con il dispositivo. E poi l’accelerometro è fin troppo sensibile: un minimo accenno fa ruotare i menù.
Le fotoIl reparto fotografico vanta un sensore da 3,2 Mpixel capace di offrire foto di buona qualità, adatte per essere caricate in Internet ma anche stampate. Il software di gestione è piuttosto semplice e prevede 10 livelli di zoom che tuttavia portano l’ingrandimento solo dall’1x al 2x (il massimo raggiungibile). Comodo il flash superiore.
IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
La prima di Rim con un touchscreen convince per le potenzialità offerte da questa tecnologia. Chi è già avvezzo ai BlackBerry troverà nuovi stimoli di utilizzo, anche per merito della ricca dotazione multimediale presente di serie sullo Storm. A iniziare dalla fotocamera da 3,2 Mpixel capace di scattare foto di buna qualità e di girare video con risoluzione Vga adatti per essere condivisi sul Web. A questo ci pensano i client già installati per accedere a Facebook e Flickr, oltre alle chat di Windows Live, Google e Yahoo. Infine, Vodafone, che distribuisce in esclusiva lo smartphone, è presente con il portale Live! e il servizio Find&Go che sfrutta l’antenna Gps integrata per fornire le funzioni di navigazione satellitare. C’è anche il player audio e video completato dal jack da 3,5 mm posto sul lato sinistro. L’accesso diretto al Vodafone Mobile Music fa scaricare direttamente i brani da ascoltare. Manca il Wi-Fi, dunque la navigazione veloce avviene solo via Umts/Hsdpa con il valido il browser. Ottima l’autonomia: cinque giorni di utilizzo senza ricaricare.
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