LA PAGELLA
Dimensioni: 7,5VOTO MEDIO: 8
Un'immagine vale più di mille parole
Dopo un periodo non certo esaltante, complice il momento economico poco favorevole, Sony Ericsson sembra essere tornata agli antichi fasti. Il Satio, che recensiamo in queste pagine, completa un trittico di grande livello composto dall’Aino, ottimo touchscreen multimediale con sistema operativo proprietario, e dall’X10, attesissimo smartphone Android in uscita a febbraio. Ancora una volta il produttore nippo-svedese tiene così fede alla tradizione che lo vede ospitare sistemi di comando diversi sui propri cellulari. Non sorprende quindi più di tanto la scelta di utilizzare la versione touch del sistema operativo Symbian S60 5th edition già vista sul Nokia 5800. Una release riveduta e corretta per essere utilizzata sul Satio, telefonino dotato di un obiettivo fotografico da Guinness dei primati.
Supershot
E di record si tratta, almeno per quanto riguarda l’Italia.
Il Satio è il primo telefonino commercializzato nel Belpaese a mettere in mostra una sontuosa fotocamera da 12,1 Megapixel. La forte impronta fotografica prende il sopravvento anche sul design. Il Satio assomiglia a una compatta digitale, complice il voluminoso copri obiettivo ospitato sul retro della scocca. Anche il resto del telefono sembra pensato per un utilizzo intensivo della fotocamera, a partire dai tasti dedicati sul lato destro, per proseguire con l’ottima ergonomia e un peso contenuto (solo 134 grammi) per un cellulare di queste dimensioni. Oltre all’indubbia qualità del sensore, il Satio dimostra la sua vocazione fotografica nella varietà dei menù a diposizione dell’utente. Oltre a modificare la risoluzione di scatto (per avere immagini in 16:9 bisogna scendere a 9 Mpixel) sono davvero sterminati i parametri selezionabili per ottenere foto migliori. Si può ad esempio cambiare il tipo di scena, modificare la durata dell’esposizione, il bilanciamento del bianco e la messa a fuoco, oltre alla possibilità di geolocalizzare le immagini grazie al chip A-Gps integrato nel telefono.
I meno esperti potranno sempre contare sulla messa a fuoco automatica, capace di regolare il sensore al meglio. Troverete inoltre le modalità Best Pic (per scattare 9 foto in un secondo e scegliere la migliore), il rilevamento automatico dei volti e dei sorrisi, la riduzione dell’effetto occhi rossi e lo stabilizzatore di immagine per evitare scatti mossi. Buono anche il comparto video che permette di riprendere alla risoluzione massima di 640x480 pixel e offre, anche in questo caso, un ottimo livello di personalizazione grafica e di ripresa. gli scatti ottenuti con il sensore del satio sono decisamente superiori a quelli dei telefoni concorrenti a 8 megapixel. I colori sono brillanti e offrono un eccellente livello di saturazione. Anche i dettagli sono molto buoni, sebbene le immagini al massimo livello di zoom mostrino ancora un leggero rumore di fondo. Il doppio flash svolge bene il suo lavoro e regala scatti discreti anche in mancanza di luce, laddove gli altri cellulari devono alzare bandiera bianca.
Fuoriserie
Il tutto senza sacrificare un design davvero piacevole. Il Satio trasmette fin dal primo momento il suo carisma, grazie a forme pulite e ricercate. Il fronte del telefono ospita il capiente display (resistivo) da 3,5” con risoluzione di 640x360 pixel, una fotocamera Vga per le videochiamate, un sensore di luminosità e uno di prossimità che ne blocca il funzionamento quando il cellulare viene avvicinato all’orecchio durante una conversazione. In basso sono visibili tre minuscoli tasti, quelli laterali sono dedicati alle funzioni telefoniche, mentre il centrale dà accesso al menù del telefono. Sulla parte alta della scocca, infine, troverete il pulsante di accensione e l’altoparlante per il vivavoce.
Un top di gamma
Il Satio è sicuramente un telefono non accessibile a tutti, complice un prezzo (599 euro) piuttosto elevato. Fotocamera a parte, il costo è giustificato da una dotazione completa sotto il profilo hardware e software. Siamo infatti in presenza di uno smartphone quadribanda dotato di connettività Hsdpa, Wi-Fi e Bluetooth.
Anche dal punto di vista software non avete che l’imbarazzo della scelta, sebbene molte delle applicazioni siano solo in versione di prova. Non mancano comunque alcuni classici come TrackID (per riconoscere i brani musicali) YouTube, Adobe Pdf e Quickoffice. Per la navigazione stradale potete invece fare affidamento su Google Maps e Wisepilot. Luci ed ombre per quanto riguarda l’interfaccia touchscreen. La sensibilità al tocco è discreta, anche se permangono alcuni rallentamenti nei menù tipici del nuovo Symbian touchscreen. Il lavoro di adattamento effettuato sul Satio è stato eseguito con criterio; ottima ad esempio la gestione delle immagini, ma si tratta pur sempre di una rielaborazione. Ci era piaciuta molto di più l’interfaccia proprietaria vista sull’Aino, anche se disporre di un sistema operativo vero e proprio, offre sicuramente diversi vantaggi.
Non convince del tutto nemmeno il browser Internet che, sebbene supporti la visualizzazione di Flash e Java, risulta piuttosto macchinoso nei comandi e richiede un lungo periodo di apprendimento per essere padroneggiato. Buona nel complesso la gestione dei messaggi, praticamente identica a quella del Nokia 5800, con la possibilità di utilizzare diverse tastiere, compresa quella a tutto schermo quando si posiziona il Satio in orizzontale. Grazie all’accelerometro integrato, tutti i menù possono essere visualizzati in doppia modalità.
IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
In definitiva, il Satio si è dimostrato un buon telefono. Perfetto in ricezione, restituisce un ottimo audio in conversazione grazie a una capsula auricolare sempre impeccabile. Di certo è la parte fotografica a fare la differenza, proponendo una mostruosa risoluzione di 4.256x2.832 pixel, che è al momento quanto di meglio si possa chiedere a un cellulare. Per gli approfondimenti di rito vi rimandiamo ai box che trovate in queste pagine, sebbene possiamo anticiparvi che i risultati sono stati più che soddisfacenti. A parte qualche piccola sbavatura dell’interfaccia touchscreen è difficile trovare difetti gravi a questo telefono. Forse la ridotta autonomia poteva essere evitata con una batteria più potente, visto che quella da 1.000 mAh in dotazione fatica molto quando si eccede con la parte fotografica. Un piccolo sforzo, infine, lo si poteva fare inserendo un ingresso cuffie da 3,5 mm.
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