LA NOSTRA PROVA

Motorola Milestone

LA PAGELLA

Dimensioni: 8
Semplicità: 8
Menù: 8
Display: 8,5
Audio: 8
Fotocamera: 7,5
Connettività: 8
Autonomia: 7,5
Velocità software: 8
Qualità materiali: 8
Confezione: 7,5

VOTO MEDIO: 8

American style in formato ultrasottile

Questa volta sembra che l’azienda americana sia tornata davvero sul ring. Dopo uno stop durato tutto il 2009, a causa della crisi economica, Motorola ha finalmente svelato il cellulare che dovrebbe segnare una svolta, un nuovo inizio: Milestone. Unico modello attualmente sul mercato equipaggiato con la versione 2.0 del sistema operativo di Google, ha un nome, “pietra miliare”, che lascia ben intendere le aspettative che vi ripone il gigante di Schaumburg. Non è un caso che Google, altra azienda americana, abbia scelto Motorola per lanciare la realese 2.0 della propria piattaforma: il nuovo corso per l’azienda di Greg Brown si chiama Android. Dopo il Dext - che per ora non è arrivato in Italia - Milestone segna l’inizio di una nuova avventura, la volontà di uno storico brand di tornare grande.

È fatto così
Non c’è dubbio: il Milestone è un Motorola al 100%.
È sufficiente un’occhiata di sfuggita per riconoscere in questo smartphone i canoni estetici che hanno caratterizzato i modelli americani negli ultimi anni. Il tratto distintivo è una specie di american style in chiave business che conferisce a questo slide-up un rigore di linee simile a quello che ritroviamo, ad esempio, nel celebre Razr V3. La sottigliezza della scocca in metallo di soli 13,7 millimetri (e di conseguenza anche della tastiera Qwerty), gli inserti color bronzo, l’alternanza di lacche lucide e satinate disegnano un telefono “serio”, elegante, che non sfigura nelle tasche di un manager ma neppure in mano all’adolescente più trendy. Ed è qui che avrà luogo la sfida, visto che il Milestone si propone, a viso aperto e per stessa ammissione del produttore, come alternativa all’iPhone di Apple. Le armi, oltre ad Android e al design, sono caratteristiche hard-ware di prima grandezza.

La tecnologia
Il display touchscreen da 3,7 pollici e 16milioni di colori è capacitivo: basta sfiorarlo per impartire input, senza necessità di esercitare pressione. È fra i  più definiti in commercio, grazie ai 480x854 pixel di risoluzione. La Cpu TI Omap a 550 MHz rende il sistema scattante e privo di tempi d’attesa in ogni ambito di utilizzo. La navigazione Web, possibile anche mediante connessione Wi-Fi, è fluida e facilitata dalla funzionalità multitouch, che consente di zoomare mediante l’uso di due dita in contemporanea sul display (come avviene sull’iPhone).    
Il chip Gps interno sfrutta una versione di prova di 60 giorni del software di navigazione Motonav (scaduti i quali occorrerà acquistare una licenza d’uso a 89,99 euro). È possibile però utilizzare anche il software gratuito Google Maps (anche con indicazioni svolta a svolta, in inglese, installando dall’Android Market Nav Launcher). Da segnalare la presenza di diversi sensori: quello che regola in automatico la luminosità dello schermo, quello che disattiva il display accostando il cellulare all’orecchio (per evitare di impartire per sbaglio comandi durante le telefonate) e l’accelerometro, che dispone in verticale od orizzontale l’interfaccia in base all’orientamento dello smartphone (a tastiera aperta l’interfaccia è però sempre disposta in orizzontale).

Le novità di Android 2.0
Rispetto alle versioni precedenti, l’ultima release del sistema operativo di Google introduce alcuni miglioramenti, anche di portata significativa, in diversi ambiti. Innanzitutto è ora possibile scambiare file via Bluetooth, mentre in precedenza con questo tipo di connessione radio era consentito solo l’utilizzo di periferiche senza filo (auricolari, speaker, vivavoce...). Android 2.0 permette inoltre la configurazione e sincronizzazione di più account di posta elettronica di Gmail. È previsto anche il supporto ai server Microsoft Exchange per la posta elettronica aziendale. Numerose novità coinvolgono poi il browser Internet. Ora dispone di una barra degli indirizzi che include funzioni di ricerca degli Url ed è inoltre in grado di visualizzare filmati a pieno schermo. Modificata anche la schermata che mostra i siti “Preferiti”, “I più visitati” e la “Cronologia” che fa uso di miniature delle pagine Web. Sempre nel browser, è adesso possibile effettuare lo zoom delle pagine - oltre che con due dita in contemporanea sul display - con un doppio “tap” (colpetto) con il dito. Più completa, infine, l’interfaccia utente della fotocamera integrata.

Impressioni d’uso
Il Milestone ci ha soddisfatto per robustezza, esperienza d’uso e qualità generale. L’audio della capsula auricolare è di buon livello, così come l’autonomia della batteria e la capacità di ricezione del segnale dell’operatore. Più che discreto il vivavoce, posto sul retro dello smartphone. Fra i punti deboli segnaliamo invece la tastiera i cui tasti, privi di rilievo, hanno dimensioni contenute e il quantitativo ridotto di memoria integrata (ma in confezione c’è una microSD da 8 Gigabyte).
Per quanto riguarda la fotocamera: buona le gestione dell’esposizione in situazioni di luci difficili, come si nota nello scatto a sinistra e in quello in alto a destra. Il dettaglio è discreto, così come la fedeltà dei colori, anche se in alcuni scatti c’è una quasi impercettibile dominante rosa. In condizioni di luce favorevole le immagini prodotte dal milestone sono più che soddisfacenti mentre si assiste all’introduzione di una “grana” accentuata quando la luce è più debole (nella foto di interni, ad esempio) a causa dell’innalzamento dei valori iso.
Prezzo: in linea con i prodotti dei concorrenti, infine, il prezzo di vendita.

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

Motorola riparte con il piede giusto, grazie a un cellulare interessante e ben fatto. La concorrenza non sta a guardare e presto l’avere a bordo Android 2.0 non sarà più un’esclusiva. Per il momento chi vuole oggi l’ultima novità nel mondo degli smartphone Google non potrà fare a meno di scegliere il Milestone. Ma i 2.0 stanno arrivando ormai.


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