LA NOSTRA PROVA

Samsung Giorgio Armani

LA PAGELLA

Dimensioni: 7
Semplicità: 7
Menù: 7
Display: 8
Audio: 8
Fotocamera: 7,5
Connettività: 8
Autonomia: 7
Velocità software: 7,5
Qualità materiali: 8
Confezione: 9

VOTO MEDIO: 7,5

E ora Windows Mobile diventa extralusso


Difficile che passi inosservato. Come un capo di abbigliamento d’alta moda, il terzo telefono nato dal matrimonio tra lo stilista Giorgio Armani e Samsung si fa notare per il design fashion e la dotazione tecnica all’ultimo grido. Tanto che ora, a differenza degli altri due modelli commercializzati nel 2007 e all’inizio di quest’anno, si tratta di uno smart-phone basato su Windows Mobile 6.5, ovvero la più recente evoluzione del sistema operativo di Microsoft.
Per distinguerlo dalla massa, Samsung ha provveduto a ricoprire gran parte dei menù con pannelli molto più semplici da utilizzare in punta di dito. Affidando poi ad Armani il compito di personalizzare la grafica, le icone e  i suoni di sistema seguendo il suo stile. Insomma, un dispositivo in cui estetica e prestazioni si combinano quasi alla perfezione.

Color bronzo
Il tratto di “re Giorgio” spicca già dalla scocca. La cornice in metallo color bronzo contrasta con le superfici nere, l’impatto “modaiolo” è unico nel suo genere. Certo, la logica di questo Samsung by Armani è che si tratta di un modello esclusivo, dunque la scelta cromatica è destinata a renderlo ancora più riconoscibile. Ecco la ragione di queste tinte originali che contraddistinguono la scocca dello smartphone studiato per manager, per chi vuole lavorare ovunque si trovi e per i fashion victim appassionati di messaggistica.
Non a caso sotto al display Amoled di tipo resistivo (così si spiega anche il motivo del pennino trendy presente nel pacchetto) c’è una tastiera Qwerty a slitta: i tasti sono ben distanziati e l’ergonomia è elevata. Inoltre, estraendola è possibile far basculare di circa 30 gradi la semiscocca con lo schermo da 3,5 pollici. Appoggiato a un piano di lavoro, il telefonino diventa un micro Pc per l’invio della posta elettronica, la consultazione del social networking, l’editing di documenti con Microsoft Office, la chat e la navigazione in Internet con Opera 9.5.
Le applicazioni si affidano al processore da 800 MHz e alle connessioni Wi-Fi, Bluetooth e Umts/Hspa, che consente di scaricare dati a 7,2 Mbps e inviare a 5,6 Mbps. C’è anche l’A-Gps che opera in abbinamento con il software Route66 con mappe Italia, gratis per 2 anni, Google Maps e alcuni widget che forniscono informazioni sui servizi locali.

Menù glamour
La parte più originale del Giorgio Armani-Samsung è senza dubbio l’interfaccia TouchWiz personalizzata con le icone disegnate dallo stilista. Peccato che a questo pannello, peraltro più intuitivo da utilizzare rispetto a quello predefinito dal sistema operativo, si acceda con il tasto posto tra le due cornette. Per renderla l’unica interfaccia di dialogo è necessario impostarla a mano nelle impostazioni del telefono. Operazione consigliata vivamente: a Samsung va reso il merito non indifferente di aver ricoperto gli ostici menù di Microsoft con altri ben più amici delle dita.
Come tutti i modelli di fascia alta del produttore coreano, anche questo è equipaggiato con un’ampia raccolta di widget. Il loro funzionamento è pressoché identico a quanto già visto sugli altri cellulari touchscreen di Samsung: una barra laterale che li organizza e da cui si estrae quello che interessa. Per aggiungerne altri basta connettersi al catalogo on-line. Esclusivi sono invece gli sfondi che riprendono le trame di tessuti pregiati e le suonerie, anch’esse eleganti, forse a volte un po’ invasive.
Dal punto di vista software, la classica dotazione di Windows Mobile 6.5 è stata ampliata con il supporto per la riproduzione di filmati in DivX, da salvare negli 8 GB di memoria integrata, che mettono in luce l’ottima qualità grafica del display. Tale da rendere giustizia alle foto scattate con la fotocamera da 5 Mpixel. Il cui software di gestione è piuttosto curato: obbliga a ruotare lo smartphone in senso orizzontale  ma c’è addirittura un sistema di stabilizzazione. Mentre i video si possono girare con una risoluzione massima di 720x480 pixel. Gli scatti dello smartphone sono belli. Nulla da obiettare. Ingrandendoli con photoshop si riconosce un rumore di fondo tutto sommato nella norma. Colori e resa sono però convincenti e fedeli all’originale. come tutti i telefoni, anche questo non fa eccezione e rispetta la regola che i risultati migliori si ottengono in condizioni di luce ottimale. Al buio si difende con un flash preciso, tuttavia meglio non stare troppo vicino al soggetto della foto per evitare il classico alone bianco.

L’ultima parola
L’utilizzo del Giorgio Armani-Samsung è stata una doccia scozzese. Windows Mobile 6.5 è ancora un osso duro: potente per chi ha esigenze professionali ma complicato per gli utenti meno evoluti. Il produttore coreano lo ha ricoperto quasi del tutto e questo è il principale merito dello smartphone luxury. Con qualche piccola impostazione ci si può dimenticare del sistema operativo di Microsoft e anche dello stilo.
Il dispositivo è in grado di fornire prestazioni all’altezza di tutte le situazioni e il suo design raffinato si fa apprezzare dai palati più fini. La qualità costruttiva è elevata ma non impeccabile: la scocca è esente da scricchiolii, però sono ancora troppe le superfici in plastica.
Tutto questo per arrivare a parlare del prezzo (715 euro), tra i più cari nell’attuale offerta di telefonini e allineato al posizionamento del brand Armani. Però un simile investimento crea inevitabilmente aspettative molto alte. E a queste il telefonino risponde con una ricca dotazione di accessori, con un corredo software piuttosto ampio e con un anno di assicurazione che copre il dispositivo in caso di furto o smarrimento. Su alcune pecche si può  sorvolare oppure, più concretamente, farci l’abitudine allo scopo di esibire un vero cellulare extralusso.

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

Un telefono di lusso come il Giorgio Armani-Samsung sfugge alle logiche tradizionali di giudizio. Lo smartphone punta tutto sull’esclusività della griffe costruendogli intorno un ecosistema di funzioni e caratteristiche tecniche di fascia medio-alta che lo rendono adatto per le esigenze dei professionisti più modaioli.


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