LA NOSTRA PROVA

Sony Ericsson Xperia X10

LA PAGELLA

Dimensioni: 7
Semplicità: 7,5
Menù: 8
Display: 8
Audio: 7
Fotocamera: 9
Connettività: 8
Autonomia: 7,5
Velocità software: 8
Qualità materiali: 7,5
Confezione: 7

VOTO MEDIO: 8

Sony Ericsson debutta nel mondo di Android

Sony Ericsson entra a far parte della sempre più folta schiera di produttori di smartphone Android con il suo nuovo Xperia X10. Atteso da settimane arriva nei negozi a 499 euro, un prezzo in assoluto elevato ma equo se rapportato al livello di tecnologia a bordo di questo cellulare. Elementi che lo pongono ai vertici della categoria sono, oltre al processore Snapdragon da 1 GHz già adottato da alcuni modelli concorrenti, il display capacitivo da ben 4 pollici di diagonale e la fotocamera da 8 Mpixel. Se la presenza di un sensore d’immagine di tale definizione non può che incontrare unanimi consensi, il discorso si fa controverso per quanto riguarda il polliciaggio del display.    

Il display    
Pur essendo spesso solo 13 mm, l’X10 è fra i modelli più grandi in commercio, a causa dell’ampio schermo, e in qualche tasca può dar fastidio. Tuttavia, dopo un paio di giorni d’uso, apprezzerete ogni centimetro dell’area visiva e l’alta definizione del display. Chi non ha mai utilizzato un moderno smartphone touchscreen sottovaluta quanto sia importante un buon polliciaggio dello schermo. Utilizzerete Internet ovunque, guarderete filmati (magari anche film), giocherete a videogame con grafica 3D, gestirete i social network, sfrutterete i servizi di navigazione satellitare, leggerete documenti e molto altro. I 4 pollici di diagonale vi appariranno come “una manna dal cielo”. Il display dell’X10 è luminoso e ben leggibile, tuttavia ci saremmo aspettati più dei 65mila colori visualizzabili (almeno 262mila). A nostro avviso, avrebbe poi dovuto avere un trattamento anti-impronte e funzionalità multitouch (queste ultime non scontate neppure con futuri aggiornamenti software). Ad alcuni, infine, la regolazione automatica della luminosità potrebbe apparire tarata su valori troppo conservativi; in tal caso disattivatela e regolare in manuale la retroilluminazione secondo le vostre preferenze.

È fatto così
L’Xperia X10 è un cellulare elegante, con un design riuscito. Il fronte della scocca si caratterizza per linee squadrate e rigide che mutano, nella parte posteriore, in una morbida curvatura enfatizzata dagli inserti cromati sui lati. Il fronte vede la presenza di tre tasti, anch’essi cromati, comodi da premere. Fra le fessure che li separano vi sono due led di illuminazione per favorirne la localizzazione al buio (una soluzione che non convince fino in fondo, perché la luce dei led risulta fastidiosa nella completa oscurità). Da segnalare la presenza, in testa allo smartphone, del jack audio nel formato da 3,5 mm (gli auricolari in confezione sono di qualità, con una risposta soddisfacente su tutte le gamme di frequenza).
La solidità generale dell’X10 è buona e le finiture curate. In termini di materiali, avremmo gradito una cover posteriore in alluminio, come da ultime tendenze nei modelli top di gamma, al posto di quella in plastica. Ma la sensazione di robustezza non ne patisce.
Sul fronte tecnologico, l’Xperia rappresenta un peso massimo. L’utente può sbizzarrirsi con ogni tipo di applicazione, grazie alla potente Cpu da 1 GHz che rende la grafica fluida e il cellulare reattivo ai comandi. Sezione radio Hsdpa, chip Wi-Fi, Bluetooth e antenna A-Gps donano all’X10 una connettività a 360 gradi. Se al posto di 1 GB di memoria ne avesse avuti qualcuno in più, sarebbe stato perfetto (ma in confezione c’è una microSD da 8 GB). 

Timescape e Mediascape
Sony Ericsson personalizza il software dell’Xperia X10 con due applicativi in grado di agevolare l’utente nella ricerca e nella gestione delle informazioni e dei contenuti multimediali fruibili con lo smartphone. Il primo è Timescape che consente di avere sott’occhio, disposti in linea temporale, tutta una serie di elementi come le chiamate effettuate, i contenuti multimediali visti, l’aggiornamento dei profili degli amici sui social network, i messaggi ricevuti, quelli postati su Twitter, le notifiche di sistema e le e-mail. Si tratta di un sistema convergente comodo e rapido per gestire le molte informazioni che uno smartphone come l’Xperia X10 può ospitare.
Il secondo applicativo è Mediascape, un sostituto della galleria multimediale di Android, che permette invece di gestire i contenuti audio e video memorizzati sul cellulare ma anche quelli sui social network di cui si fa parte.

Impressioni d’uso
L’esperienza d’uso è molto piacevole, complici anche le personalizzazioni effettuate a livello software da Sony Ericsson. Secondo noi l’X10 non deluderà neppure gli utenti più esigenti, soprattutto dal punto di vista multimediale. La qualità di foto e video, in particolare, è infatti ai massimi livelli. La migliore senza dubbio vista finora nella cerchia degli smartphone Android. Gli elementi da correggere a nostro avviso non sono tanti ma ci sono: innanzitutto la mancanza del multitouch .In secondo luogo, non comprendiamo la scelta di equipaggiarlo con la release 1.6 del sistema operativo di Google quando è già disponibile la 2.1. Si tratta di aspetti secondari ma comunque da migliorare.

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

LX10 costituisce un ottimo debutto per Sony Ericsson che ora ha a disposizione una piattaforma software appetibile dagli utenti. L'Xperia vanta caratteristiche tecniche uniche per uno smartphone Android (vedi fotocamera da 8 Mpixel), oltre ai software Timescape e Mediascape, di piacevole utilizzo. Promosso!



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