LA NOSTRA PROVA

Apple iPhone 4

LA PAGELLA

Dimensioni: 8
Semplicità: 10
Menù: 10
Display: 9
Audio: 8
Fotocamera: 8
Connettività: 8
Autonomia: 6
Velocità software: 10
Qualità materiali: 9
Confezione: 8

VOTO MEDIO: 9

Il Melafonino ingrana la quarta

L’associazione mentale è (quasi) automatica: quando si parla di iPhone 4 la memoria corre ai problemi dell’antenna. La storia, che si è sviluppata per tutta la scorsa estate, ha tenuto banco sulle pagine di tecnologia dei siti Web e dei giornali. E ancora oggi fa discutere sulle reali capacità di ricezione del Melafonino.

In sintesi
Apple ha avuto qualche grattacapo con il sistema di visualizzazione del segnale e con una discutibile scelta costruttiva. Le dita appoggiate alla bellissima scocca in metallo, che incornicia le splendide superfici in vetro resistente, producono un’interferenza tra l’antenna cellulare e quella Wi-Fi, tale da azzerare la linea disponibile. Se ne sono accorti gli utenti, anche se l’azienda di Cupertino in prima battuta ha provato a minimizzare. C’è voluto Steve Jobs in persona per fare pubblica ammenda e proporre una soluzione: gratis una custodia oppure il “bumper”, la bella cornice in silicone che isola le dita dal cellulare (le istruzioni sono sul sito www.apple.it). Siamo partiti da qui: appurate al primo “tocco” le doti sopra la media dell’iPhone 4, ci siamo subito concentrati su tutto ciò che riguardava “l’affaire antenna”.

Meglio proteggerlo
Inserita la Sim, anzi la micro scheda telefonica, non abbiamo né aggiornato il sistema operativo (era fermo alla 4.0) né applicato il bumper. Questo per valutare come il Melafonino prendesse la linea: ebbene, in questa configurazione “liscia” non abbiamo notato problemi così accentuati come si legge sul Web. In effetti le barre che misurano il segnale sono risultate un po’ “ballerine”: passano dal massimo livello al minimo in un battibaleno.
Ma nulla di così fastidioso, basta farci l’abitudine. Oppure eliminare una parte del problema aggiornando iOS alla versione 4.2.1 (la più recente nel momento in cui si scrive). Così la situazione migliora parecchio e l’iPhone 4 è molto più preciso nella visualizzazione della linea. Anche impugnandolo con la mano sinistra, e nei modi in cui dovrebbe perdere il segnale, con il nuovo sistema operativo al massimo si ottengono un paio di tacche in meno. Mettendo poi il bumper si annulla quasi del tutto il problema: nelle zone con già poca linea, la rete si annulla quasi del tutto. Di certo stiamo parlando di un telefono che va aggiornato e utilizzato con una custodia, utile in modo particolare per proteggere le superfici anteriore e posteriore da eventuali danni provocati da cadute e urti accidentali. Il vetro è resistente ma non invincibile.

Meraviglioso
Superato il primo esame, all’iPhone 4 spetta “solo” il compito di mettere in mostra tutta la sua potenza multimediale. Ed è questo il suo campo di battaglia preferito. Lo smartphone di Apple convince: bellissimo da vedere, con il design ancora più compatto rispetto ai modelli precedenti. Il sistema operativo è stato nettamente migliorato e sul quarto Melafonino mostra tutte le sue doti. FaceTime consente videochiamate in Wi-Fi: divertente e la qualità è davvero elevata, ma funziona solo tra due iPhone 4 o tra Mac e Melafonino. Il processore a 1 GHz supporta senza intoppi qualsiasi tipo di applicazione e fa muovere nei menù con tempi d'attesa pressoché azzerati. Il display Retina offre un’ottima resa grafica, anche se esposto al sole e alla luce diretta subisce un pronunciato effetto “specchio”.

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

L’iPhone 4, inutile negarlo, ci è piaciuto. E anche parecchio per la verità, nonostante lo si debba aggiornare spesso e necessiti di una cover per eliminare i ben noti problemi di ricezione. Offre una piattaforma hardware e software migliorata e potenziata rispetto agli altri modelli; installati si trovano i classici applicativi, compreso il sempre eccellente supporto iPod, ma con prestazioni al vertice della categoria smartphone. Vale la pena acquistarlo? Questa è la domanda per niente retorica a cui dovrete trovare una risposta convincete. L’investimento richiesto per la versione da 32 GB da noi provata è di 779 euro ("solo" 659 euro per il modello da 16 GB). Basta questo per invitare a un ragionamento approfondito. Anche diluendo il prezzo nelle rate previste dai piani proposti dagli operatori telefonici, il prezzo finale risulta piuttosto elevato. Dunque, se non resistete all’ultima primizia di Apple, la risposta va da sé: andate ad acquistarlo senza indugiare oltre, vi basta ricordare di fare l’aggiornamento software via iTunes e di affiancargli una custodia. Al resto ci penseranno le doti hardware e software del Melafonino, che confermano le ottime prestazioni mostrate dalle versioni precedenti. Il sistema operativo è ancora il più semplice da utilizzare con il touchscreen e, ora, supporta anche multitasking, cartelle di applicazioni e una serie di funzioni aggiuntive e perfezionamenti. La batteria è il punto dolente: non dura più di una giornata lavorativa nemmeno con poche telefonate e una navigazione Web ridotta al minimo. Per superare le 24 ore di durata bisogna disattivare quasi tutti i servizi che richiedono connessione dati.

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