LA NOSTRA PROVA

Motorola Atrix

LA PAGELLA

Dimensioni: 7,5
Semplicità: 7,5
Menù: 7,5
Display: 8,5
Audio: 9
Fotocamera: 7,5
Connettività: 8
Autonomia: 8
Velocità software: 8,5
Qualità materiali: 8,5
Confezione: 9

VOTO MEDIO: 8

Il cellulare dual core si trasforma in un Pc

Motorola prova a distinguersi dagli altri produttori di smartphone con un terminale davvero innovativo. Con una piattaforma open source come Android, i costruttori cercano di differenziare i loro prodotti modificando l’aspetto grafico del sistema operativo e inserendo al loro interno funzioni esclusive. Ma in un mercato affollato come quello degli smartphone dual core, la casa statunitense prova a fare di più, creando un ecosistema di dock e strumenti utili con cui trasformare il cellulare in un vero e proprio Pc. Le linee di Atrix sono tondeggianti, mentre il materiale utilizzato per la scocca è una plastica di buona fattura. Il display è invece protetto da urti e graffi da una lastra di vetro. I lati ospitano: le porte micro Usb e Hdmi, l’ingresso per gli auricolari stereo e i tasti volume. Sulla parte frontale si trovano invece i sensori di luminosità e prossimità, i quattro tasti a sfioramento e la fotocamera per le videochiamate. La cover posteriore è invece occupata dal lettore di impronte digitali, che serve anche per accendere e spegnere lo schermo e dalla fotocamera da 5 Megapixel con doppio flash led e autofocus. Tutto questo equipaggiamento porta il peso complessivo di Atrix a 135 grammi.

Com’è fatto
Lo schermo touch ha una diagonale di 4 pollici e utilizza la tecnologia capacitiva. La risoluzione è tra quelle più alte a disposizione: 540x960 pixel. Sotto la scocca tutto l’hardware è incentrato sul chipset prodotto da Nvidia, il Tegra 2. Questo offre un processore dual core da 1 GHz, un quantitativo di memoria Ram di 1 GB e una scheda video dedicata in grado di riprodurre anche i giochi più impegnativi. Dal punto di vista della navigazione Web non vi è alcun problema: Atrix supporta anche Flash. La connettività è invece garantita dalla  presenza di Wi-Fi, Bluetooth e dalla connessione Umts/Hspa. A completare la dotazione ci pensano il Gps e l’uscita Hdmi che permette di riprodurre i contenuti visualizzati sullo smartphone su un monitor esterno.

Il software
Il dispositivo utilizza la versione 2.2 del sistema operativo di Google, affiancato dalla propria interfaccia grafica, Motoblur, il cui aspetto è discutibile. Può infatti piacere per la sua alta possibilità di personalizzazione, si possono addirittura cambiare le dimensioni dei widget, o non piacere per la sua scarsa intuitività. La versione americana di Atrix è già stata aggiornata all’ultima release di Android, la 2.3, perciò ci aspettiamo che l’update arrivi a breve anche da noi. Le app precaricate da Motorola sono numerose, cos“ come le funzioni aggiuntive. Tra quelle più avanzate citiamo la possibilità di controllare il cellulare da un Pc connesso alla rete Wi-Fi o tramite cavo Usb. Sul fronte della sicurezza come non elogiare il sensore di impronte digitali che interviene quando si blocca lo schermo o quando si spegne il cellulare. Dove il software di Atrix fa la differenza è tuttavia nelle modalità WebTop ed Entertainment Center. In queste occasioni il layout è completamente stravolto; ad esempio WebTop si appoggia su un vero e proprio sistema operativo Linux completo di menù e programmi. Tra questi vi è anche un software di virtualizzazione che ripropone la stessa interfacca di Motoblur sul monitor esterno, cos“ da poter avviare tutte le app installate su Atrix per utilizzarle direttamente dal monitor del Pc. Nella modalità multimediale è invece proposto un carosello tridimensionale che consente l’accesso a foto, musica e filmati tramite i tasti direzionali di un telecomando. L’unico problema di questa soluzione è che funziona solo con il player integrato da Motorola che, purtroppo, non legge i video in alta definizione nel formato “.mkv”.

Le nostre foto
Il sensore da 5 Megapixel cattura scatti di media qualità, soprattutto in condizioni di buona luminosità. Negli ambienti scuri il doppio flash led illumina la scena, ma solo a distanza di pochi metri dall’obiettivo. La messa a fuoco automatica richiede qualche istante e funziona bene anche in modalità macro. I video vengono girati in alta definizione a 720p, con risultati adatti alla condivisione su YouTube e sui social network.

IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE

Grazie alla potente dotazione hardware, al processore dual core e a 1 GB di memoria Ram, Atrix si è sempre dimostrato all’altezza della situazione. Si può tranquillamente navigare sul Web, anche in presenza di contenuti Flash, o visualizzare video in alta definizione. Per riprodurre i filmati .mkv, visto che la potenza non manca, ci siamo rivolti ad applicazioni di terze parti come Mobo Player. Unica la possibilità di trasformare lo smartphone in un Pc con sistema operativo Linux per navigare sul Web con una versione completa di Firefox. L’autonomia è molto buona: un giorno con un utilizzo medio, mentre stando attenti alle connessioni e sincronizzazioni si raggiungono i due giorni, un record tra i dual core!

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